LE ISOLE DELL'AFRICA MERIDIONALE
Il Madagascar
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Il Madagascar è uno stato insulare situato nell'oceano indiano di fronte al Mozambico. È lunga oltre 1500 km ed è la quarta isola più grande del mondo. Il terreno è ricco di ferro e questo dona alla terra un colore rosso simile a quello di Marte. Sono presenti molti fiumi e un lago, l'Alaotra, situato a circa 7 km da Abatondrazaka.Il clima è di tipo tropicale molto piovoso e a volte è investito da cicloni. Le lingue più parlate sono il malgascio e il francese.
MORFOLOGIA
Risaie nella provincia di Antananarivo
Risaie nella provincia di Antananarivo
Il delta del fiume Betsiboka.
Il delta del fiume Betsiboka.


Nosy Iranja
Nosy Iranja


STORIA

Si ritiene che il Madagascar si sia staccato dal supercontinente di Gondwana, e quindi dall'Africa a ovest e dall'India a est, circa 140 milioni di anni fa. Il conseguente isolamento è testimoniato dallo straordinario grado di endemismo delle specie animali e vegetali dell'isola. I primi uomini a giungere sull'isola, fra 2000 e 1500 anni fa, erano probabilmente di origine indonesiana e malese.

Gli arabi conobbero l'isola prima degli europei, e iniziarono a fondare insediamenti in Madagascar intorno al X o XI secolo.

Rimasto fuori dalla sfera di influenza delle grandi potenze europee, il Madagascar del XVI e XVII secolo divenne il rifugio ideale per i pirati che depredavano le flotte mercantili in transito per le Indie.

Il colonialismo e la conseguente crescita della richiesta di schiavi da parte delle potenze europee influì pesantemente sugli equilibri interni del Madagascar.

FLORA
Nepenthes Madagascariensis
Nepenthes Madagascariensis
Baobab (Adansonia Digitata)
Baobab (Adansonia Digitata)



FAUNA
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- LA TANZANIA

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IDENTIKIT

Superficie: 945.090 km2
Abitanti: 29.461.000
Capitale: Dodoma 204.000
Forma Istituzionale: Repubblica Residenziale
Moneta: Scellino della Tanzania
Lingua: Swahili e Inglese
Religione: Cristiana e Islamica, culti animisti

-GEOGRAFIA
La Tanzania è situata nell'Africa orientale. Confina a nord con Kenia e Uganda, a est è bagnata dall'Oceano Pacifico, a ovest con Ruanda, Borundi, Repubblica Democratica Del Congo e a sud con Zambia, Malawi e Mozambico.

-CLIMA
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Nonostante la Tanzania si trovi nella fascia Equatoriale, il suo clima è di tipo Tropicale, caratterizzato da due stagioni secche e due stagioni umide, regolate dai Monsoni e dagli Alisei provenienti dall'Oceano Indiano.
In linea di massima, le temperature variano a seconda dell'altitudine e della vicinanza alle coste, dove avremo un clima caratterizzato prevalentemente da un caldo umido (circa 26/28 °C). Nell'entroterra, invece, avremo un caldo più secco (circa 23/21 °C) fino ad arrivare a temperature che sfiorano lo 0°C sui monti Kilimangiaro e Ngorongoro.
In Tanzania ci sono diverse stagioni tra le quali sono:
-la stagione delle lunghe piogge: va da fine marzo a metà Giugno.
-la stagione delle brevi piogge: va da fine ottobre ai primi di Dicembre.
-la stagione secca: va da dicembre a Marzo.
-il periodo più fresco: da luglio a Settembre.









-LA FAUNA
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In Tanzania ci sono molte specie di animali come: l'elefante, il rinoceronte nero, l'ippopotamo, il bufalo cafro, la giraffa, il leone, la iena, la gazzella, lo gnu, l'impala; poi ci sono i volatili come: lo struzzo, lo gru e l'oca egiziana.

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-LA FLORA

La formazione vegetale più diffusa, presente su metà del territorio, è il miombo. In genere prevale la savana più o meno erborata, con macchie in cui predominano le acacie; la steppa del paese dei masai è semidesertica, riparata da massicci vulcanici. I rilievi montuosi sono per la maggior parte ricoperti da grandi foreste; le formazioni di lobelie e di senecioni del Kilimangiaro o del Meru sono celebri quanto circoscritte. Le colline e la pianura costiera, un tempo occupate da foreste sempreverdi e da savane erborate, accolgono oggi colture e piantagioni.La fauna e la flora sono protette in dieci parchi nazionali e 17 riserve naturali, per un’estensione pari al 13% del territorio: una percentuale molto elevata (Kenya 6%, Nigeria 3,3%). Riserva di caccia di Selous supera i 50.000 kmq. I parchi più visitati sono: quello del lago Mannara, il Ngorongoro, il Serengeti e il Kilimangiaro.

-LA STORIA
La storia della Tanzania è fortemente denotata dall'incontro e dalla sovrapposizione di diverse culture e influenze. In Tanzania sono stati ritrovati alcuni dei più antichi reperti archeologici relativi all'evoluzione dell'uomo. La Gola di Olduvai, nella parte settentrionale del paese, viene spesso indicata come "la culla dell'uomo" da quando i celebri scavi di Louis Leakei iniziarono a portare alla luce il grande patrimonio di fossili umani nascosti negli strati rocciosi della gola. A Olduvai sono stati ritrovati, tra l'altro, ossa di Paranthropus di età stimata intorno ai due milioni di anni, e impronte di un antenato dell'uomo risalenti a circa 3,6 milioni di anni fa.Si ritiene che circa 10.000 anni fa la Tanzania fosse popolata da comunità di cacciatori-raccoglitori, forse di ceppo linguistico Khoisan. Fra 5000 e 3000 anni fa sopraggiunsero nell'area dal nord popolazioni di lingua cuscitica, che gradualmente assorbirono le originarie popolazioni khoisan. Questi gruppi portarono l'agricoltura e l'allevamento.Circa 2000 anni fa nuove migrazioni portarono in Tanzania, dall'Africa occidentale, gruppi bantu, che a loro volta assorbirono le popolazioni preesistenti introducendo nuove tecnologie e una diversa organizzazione sociale e politica. In seguito, la popolazione della Tanzania fu anche arricchita dal continuo interscambio con le popolazioni di pastori nilotici del nord.

-L'ECONOMIA
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La Tanzania è uno dei Paesi più poveri del mondo. Il 60% della popolazione è privo dell'elettricità e il 40% dell'acqua potabile. Negli ultimi anni si è tuttavia registrata una crescita contenuta ma costante permessa dalla stabilità politica.
L'economia dipende in gran parte dall'agricoltura costituisce l'85% delle esportazioni e impiega l'80% della forza lavoro. Le condizioni geografiche e climatiche limitano i campi coltivati al 4% del territorio. L'industria pesa circa il 10% del PIL ed è prevalentemente limitata alla trasformazione dei prodotti agricoli .Le grandi risorse naturali come giacimenti d'oro e i parchi nazionali non sono sfruttate appieno e generano poco reddito. Recenti riforme del sistema bancario hanno favorito la crescita degli investimenti. Il bilancio dello stato è gravato da un onerosissimo debito pubblico, che limita la possibilità di attuare riforme strutturali. Un settore molto sviluppato e quello del turismo.









MAURITIUS

la repubblica di mauritus (in italiano maurizio) è una nazione nell'oceano indiano sud-occidentale a circa 900 km a est dal Madagascar, fa parte del continente africano solo geograficamente.
oltre all'isola principale,la repubblica comprende anche le isole di Saint brandon e Rodrigues e le isole Agalega.




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STORIA

L'isola di Mauritius era già nota ai malsi e agli Arabi almeno dal X secolo. I Portoghesi la scoprirono nel 1505 e la battezzarono Ilha do Cerne., ma l'isola rimase disabitata fino al primo insediamento olandese,nel 1858. Furono gli Olandesi a darle il nome di Mauritius, in onore del principe Maurizio di Nassau. Cicloni e altri eventi climatici sfavorevoli portarono gli olandesi ad abbandonare l'isola alcuni decenni dopo. Nel 1725 i francesi ne presero possesso, ribattezzandola Île de France. Conquistata dagli inglesi nel dicembre del 1810, Mauritius ritornò al suo nome olandese.
Nel 1965, i britannici sottrassero a Mauritius le isole chagos, che divennero parte del territorio britannico dell'oceano. In seguito, il governo di Mauritius sostenne che questa operazione era illegale secondo le leggi internazionali e rivendicò il possesso delle Chagos.
Il paese raggiunse l'indipendenza il 12 marzo 1986, diventando una repubblica nell'ambito del commonwealth nel 1992. Mauritius è da sempre una democrazia stabile, con elezioni libere e regolari, che rispetta i diritti umani e che attrae ingenti investimenti dall'estero. Possiede uno dei più alti PIL pro-capite di tutta l'Africa.

MORFOLOGIA
Mauritius è un isola di tipo vulcanico,si formò circa 9-10 milioni di anni fa misura circa 58 km da nord a sud e 47 km da est a ovest. l'isola è caratterizzata da un altopiano centrale cn la massima altezza di circa 850 m. non ci sono più attività vulcaniche ma quelle passate sono dimostrate dai crateri e dai laghi vulcanici.



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IDROGRAFIA

Il fiume più lungo dell'isola è il Grande Rivière, a sud-est, lungo 39,4 km.

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CLIMA



Il clima dell'isola è tropicale, con venti che soffiano da sudest; l'inverno, caldo e secco, è da maggio a novembre; l'estate è calda e umida. Il fenomeno dei cicloni è piuttosto frequente da novembre ad aprile.
L'ultimo molto violento è arrivato il gennaio 2013 :
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LINGUA
le lingue ufficiali sono inglese e francese.ECONOMIA
L'economia di Mauritius è basata principalmente sull'agricoltura, con i settori industriale, finanziario, turistico e tessile in continua crescita. L'agricoltura è basata principalmente sulla produzione di canna da zucchero, con oltre il 60% della superficie coltivabile dedicato a questa attività; l'esportazione contribuisce per il 25% alle entrate del Paese (questa attività ha subito notevoli danni in seguito a un periodo di eccezionale siccità verificatosi nel 1999). Altre importanti coltivazioni dell'isola sono il té e la vaniglia.Tra i prodotti locali esistono anche alcuni rhum.
La distribuzione della ricchezza fra i cittadini è molto più equilibrata di quanto non avvenga nella maggioranza dei paesi africani, fattore che ha influito positivamente sull'aumento delle aspettative di vita e la riduzione della mortalità infantile.
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FLORA

Mauritius ha pochissime palme; le sue spiagge ospitano invece la casaurina, alberi alti e sottili simili a pini, ed eucalipti(importati). Altre piante spettacolari sono il banano gigante indiano e l'iflaboyant. Si coltiva l'anturio, un fiore decorativo importato dal Sudamerica.

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FAUNA
Fra i mammiferi che popolano l'isola si possono citare la mangusta e il cervo di Giava (importato dagli Olandesi per essere usato come preda nelle battute di caccia). Nella zona del Riviére Noir si trovano anche maiali selvatici e macachi.

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Numerosissimi sono gli uccelli , sebbene anche in questo caso molte specie siano in pericolo.

Le acque intorno a Mauritius, con la loro barriera corallina, pullulano di vita; dalle specie che vivono nel reef (pesce pagliaccio, pesce pulitore , gamberetto delle attinnie), alle diverse specie di mante (mantabirostris, aquila di mare) gli squali(squalo nutrice e pinna bianca) e le murene , oltre agli innumerevoli invertebrati e a qualche rara tartaruga marina.



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CUCINA

Le maggiori tradizioni culinarie si ritrovano nella tradizione gastronomica dell'isola: dai piatti della cucina creola, dai sapori forti e speziati, alle prelibatezze della cucina francese, fino alle zuppe della tradizione cinese, mentre la presenza dell'Ocenao indiano garantisce un vasto assortimento di pesci e crostacei. Analogamente alla religione, la cucina è un misto di cucina Desi, creola, cinese e francese (ma il piatto più comune è comunque il cari poule, il pollo al carry di evidente origine indiana).

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