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ALGERIA
Popolazione
34.459.700ab
Capitale
Algeri
Ordinamento dello Stato
Repubblica
Lingua
Arabo
Religione
Mussulmana sunnita
Moneta
Dinar algerino

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CONFINI:

a nord ovest con il Marocco;
a nord con il Mar Mediteraneo
a nord est con la Tunisia
a est con la Libia
a sud est con la Nigeria
a sud con la Nigeria e il Mali
a sud ovest con il Mali
a ovest con il Mauritania e una parte del Marocco

IL TERRITORIO:

Il territorio Algerino è molto vario: a Nord ci sono i monti dell'Atlante, ad Ovest gli altipiani e vasti territori coperti dalla steppa mentre nel resto del paese si estende il Sahara. Molto importanti sono i monti dell' Ahaggar,in oltre ci sono brevi corsi d'acqua irregolari.

IL CLIMA:

E' Meditteraneo nella fascia costiera, arrido al centro e desertico a sud della catena dell'Atlante.

FLORA e fauna:

E' composta da pini e sughero, cedri,palme da dattero.
La scarsa vegetazione condiziona anche la vita animale, presente in numero limitato; tra i principali animali presenti sul territorio vi sono lo sciacallo, la iena, l’avvoltoio, l’antilope, la gazzella e numerosi rettili.
l’Algeria è attenta alla tutela dell’ambiente; . Il 24% circa del territorio del paese è soggetto a tutela ambientale. Attualmente esistono nove parchi nazionali, tra i quali l’immenso Parco National Tassili N’Ajjer, situato all’estremità orientale del paese, cinque riserve naturali, cinque aree di caccia speciali, alcune riserve forestali e riserve private.

ECONOMIA E COMMERCIO:


Mentre nel periodo coloniale l’economia era basata principalmente sull’agricoltura, dopo l’indipendenza fu scelta la via dell’industrializzazione , sostenuta dall’ampia disponibilità di fonti energetiche e di materie prime.
La crisi del mercato petrolifero ebbe però profonde ripercussioni su questo modello, e nel corso degli anni 80 il regime spostò l’attenzione dall’industria pesante a quella leggera e tornò a puntare all’agricoltura.
Gli scambi avvengono con i paesi della UE (Italia e Francia in testa) e con gli Stati Uniti.
Le esportazioni sono costituite per oltre il 95% dal petrolio e dal gas naturale, le importazioni da macchinari e attrezzi industriali, mezzi di trasporto e prodotti alimentari (oltre un terzo).

STORIA:

La storia dell'Algeria è fortemente legata alle vicende dell'area del Mediterraneo. Controllata in successione da Fenici, Cartaginesi, Romani, Vandali e Bizantini, la regione divenne parte dell'impero ottomano, per entrare poi nei domini francesi durante il colonialismo. Come per molti altri Stati, l'indipendenza (ottenuta nel 1962) fu seguita da un lungo periodo di instabilità politica .

PRODOTTI TIPICI:

L’artigianato algerino è ben rappresentato dai gioielli d’argento della Cabilia che sono caratterizzati da linee e lavorazioni specifiche dalle origini antichissime. Oltre ai gioielli si possono acquistare borse, tappeti, ceramiche, bauli in legno e portakajal in argento in stile berbero. Molto richieste anche
mantelline, terracotta e rose di sabbia tipicamente connesse alla cultura dei Tuareg del Sahara.

LA CUCINA :

In Algeria vengono osservate scrupolosamente tutte le festività del calendario islamico come il Capodanno; il Ramadan, che si conclude con la festa dedicata ai bambini (Aid al-Fitr); la Festa del Sacrificio, in ricordo di Abramo; e l’anniversario della nascita del profeta Maometto. Tutte queste festività seguono il calendario lunare e quindi cadono ogni anno in periodi diversi. Se ci si trova in Algeria tra Natale e Capodanno non si può non assistere alla corsa dei cammelli alla quale partecipano tutte le tribù del Sahara meridionale, del Niger e del Mali e che si tiene a Tamanrasset. Tra le feste laiche ricoprono una particolare importanza la Festa del Lavoro (1 maggio), la Festa Nazionale (19 giugno), la Festa dell’Indipendenza (5 luglio) e la Festa della Rivoluzione (1 novembre).
La tradizione gastronomica algerina è profondamente influenzata dalla cultura araba e berbera. I piatti più caratteristici sono il cuscus (semola lavorata a granelli e accompagnata da carne e verdure), il meswi e le tapine, fatte con ragù di carne o di pesce. Molto saporite anche le lenticchie piccanti, le corna di gazzella e l’abbuott fatta con la coratella dei budellini d'agnello. Ottimi anche i vini locali. Quanto ai dolci sono ricchi di sciroppi e zuccheri tanto da risultare quasi stucchevoli.


Tradizioni

In Algeria vengono osservate scrupolosamente tutte le festività del calendario islamico come il Capodanno; il Ramadan, che si conclude con la festa dedicata ai bambini (Aid al-Fitr); la Festa del Sacrificio, in ricordo di Abramo; e l’anniversario della nascita del profeta Maometto. Tutte queste festività seguono il calendario lunare e quindi cadono ogni anno in periodi diversi. Se ci si trova in Algeria tra Natale e Capodanno non si può non assistere alla corsa dei cammelli alla quale partecipano tutte le tribù del Sahara meridionale, del Niger e del Mali e che si tiene a Tamanrasset. Tra le feste laiche ricoprono una particolare importanza la Festa del Lavoro (1 maggio), la Festa Nazionale (19 giugno), la Festa dell’Indipendenza (5 luglio) e la Festa della Rivoluzione (1 novembre).


ARTE ALGERINA:

A poca distanza dall'oasi di Djanet, nella zona di Tegharghart, si trova una splendida parete incisa che rappresenta dei buoi che si abbeverano? La particolarità è che sul muso di alcuni di loro è stata tracciata una lacrima vicino all'occhio. La leggenda narra che un giorno gli animali assetati hanno trovato il luogo completamente privo di acqua e hanno pianto. La scienza è riuscita a provare che alcuni animali in caso di sete, riescono a secernere le lacrime per bere.



EGITTO


Capitale : Cairo

ordinamento dello stato: Repubblica

lingua: Arabo

religione: Musulmana sunnita

Moneta: Lira egiziana



IL TERRITORIO:
L'Egitto si estende in un territorio in gran parte desertico, fertile. A ovest della valle del Nilo si estende il deserto libico, a est il deserto arabico. Il vasto tavolato del deserto libico, chiamato "Grande mare di sabbia, che raggiunge una profondità di 133 m sotto il livello del mare (il punto più basso dell'Africa ) . Il deserto arabico si estende fino alla costa del Mar Rosso e al canale di Suez. Nell'estremo sud, al confine con il Sudan, si trova il deserto di Nubia, vasta regione di dune e di pianure sabbiose. Infine la penisola del Sinai, compresa tra il golfo di Suez e di Aqaba; la regione comprende inoltre il monte Sinai dove, secondo l'Antico Testamento, Mosè avrebbe ricevuto le tavole della legge.



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clima


Il clima è caratterizzato da una stagione calda, da maggio a settembre, e da una stagione fresca, da novembre a marzo. Le temperature in entrambe le stagioni sono influenzate dai venti che soffiano da nord. Nella regione costiera le temperature medie variano da un massimo di 37 °C a un minimo di 14 °C. Nei deserti si verificano marcate escursioni termiche che variano da una media annua di 45,6 °C durante il giorno, a una media minima di 5,6 °C dopo il tramonto. Durante l'inverno le temperature nel deserto scendono spesso fino a 0 °C. Le zone più umide si trovano lungo la costa mediterranea, dove si hanno precipitazioni medie annuali di circa 200 mm. Scendendo verso sud, le precipitazioni diminuiscono rapidamente; nel Cairo cadono appena 28 mm di pioggia all'anno e in molte zone desertiche si possono verificare lunghissimi periodi di siccità.




POPOLAZIONE

La quasi totalità della popolazione dell'Egitto forma un gruppo notevolmente omogeneo, in cui i caratteri fisici dominanti sono il risultato della mescolanza dell'originaria popolazione camitico- armenoide con genti semitiche (Arabi). Le minoranze etniche, numericamente poco rilevanti, sono rappresentate dai Nubiani, stanziati nella parte meridionale della valle del Nilo, le tribù arabo-berbere del Deserto Occidentale e i Beja, camiti, del Deserto Orientale. la popolazione vive concentrato nella valle del Nilo e nel Delta, che rappresentano all'incirca il 5% del territorio nazionale. la propaganda del governo a favore del controllo delle nascite, non accenna a rallentare, e l'intensa urbanizzazione, alimentata in particolare dal massiccio afflusso di profughi conseguente alle guerre con Israele, hanno provocato, tra l'altro, un'acuta crisi degli alloggi, che, al momento, non sembra presentare via d'uscita. Nonostante gli sforzi compiuti, la situazione sanitaria rimane assai carente, la mortalità infantile rimane elevata (58‰) e la durata della vita media (65 anni per gli uomini e 69 per le donne) ha fatto registrare modesti miglioramenti. Il tasso di analfabetismo è elevato (38,6%); tuttavia, pur essendo ancora un paese in via di sviluppo, grazie alla sua politica nel settore dell'istruzione l'Egitto è in grado, con la sua dozzina di università. La popolazione è in massima parte musulmana sunnita (94%) e la minoranza cristiana (5,9%) è costituita in prevalenza da copti, seguaci del monofisismo. Quella copta è quindi una Chiesa nazionale. La lingua ufficiale è l'arabo, ma come lingue commerciali sono usate l'inglese e il francese, diffuse pure tra la classe borghese.


Città IMPORTANTI


Abu SimbelI importante città archeologica ricca di monumenti antichi e templi che risalgono all'era del faraone Ramses II. Nel 1979 è stata riconosciuta come patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO. Alessandria d'Egitto Città ellenistica e romana con un gran porto, Il "Grande teatro", "Timonium", ma importantissimi Il Faro d'Alessandria e la grandissima Biblioteca grandemente celebrata per la sua ricchezza e il grande numero di opere letterarie che vi si conservavano. Oltre a essere una grande Città storica oggi è anche una famosa località moderna e turistica. Il Cairo Capitale Egiziana con un maestoso Museo, Al-Gezira e Mohammed-Ali-Basha, anche loro beni protetti dall'UNESCO. Oltre a essere una città storica, è anche moderna. LuxorÈ un centro molto importante dal punto di vista archeologico sia perché nella città ci sono i templi di Luxor e Karnak, sia perché nelle vicinanze ci sono i siti archeologici della Valle dei Re e della Valle delle Regine. Giza Deve la sua importanza al fatto di ospitare, su un pianoro roccioso che si trova alla periferia della città, una delle più importanti necropoli dell'antico Egitto. Giza sorgono infatti, oltre ad una gran quantità di sepolture minori, le tre più famose piramidi egizie: quelle di Cheope, Chefren e Micerino , tutte appartenenti a sovrani inseriti nella IV dinastia.

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il cairo
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Luxor
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sharm el sheikh
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giza
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Storia


L'Egitto ha una storia lunghissima, risalente ad oltre 3 millenni prima di Cristo e la civiltà del Nilo è considerata una delle più grandi civiltà della storia mondiale. La valle del Nilo forma da sempre un'unità geografica ed economica. La necessità di avere una singola autorità che gestisse le acque del Nilo portò alla creazione di uno dei primi Stati della storia del mondo, intorno al 4000 a.C., ma forse anche prima. Questa esigenza fece sì che le tribù nilotiche imparassero a vivere assieme sotto l'autorità di capi villaggio. Attraverso alterne vicende, sviluppatesi per circa mille anni, i nomarchi scontrandosi ed alleandosi tra loro dettero infine forma a due Regni, l'Alto Egitto al Sud e il Basso Egitto al Nord, che vennero unificati in uno solo da Narmer, considerato il fondatore della I dinastia, cui seguirono numerose altre dinastie fino alla conquista persiana di Cambise e al successivo restauro sui generis del generale di Alessandro Magno.

Lungo il Nilo, le periodiche piene hanno consentito sin dall’antichità l’irrigazione delle terre e lo sviluppo dell’agricoltura, ponendo così le basi della luminosa civiltà egizia, che raggiunse il suo culmine nella seconda metà del II millennio a.C. con i sovrani del Nuovo Regno. Dopo un lungo periodo di declino, l’Egitto rinacque sotto la dinastia dei Tolomei (323-30 a.C.), i sovrani di origine macedone insediatisi nel paese dopo la sua conquista da parte di Alessandro Magno nel 332 a.C. Alessandria d'Egitto, la nuova capitale, divenne principale centro culturale del Mediterraneo e il suo prestigio sopravvisse alla dominazione romana (30 a.C. – 393 d.C.) e a quella bizantina (395-639 d.C.). Tra il 639 e il 646 gli arabi assunsero il controllo dell’Egitto, portandolo nell’orbita dell’Islam, anche se la conversione alla nuova religione da parte della popolazione egiziana procedette lentamente .Nel 1517 l’Egitto cadde sotto il potere dei turchi ottomani; dal 1798 al 1801 venne occupato da Napoleone Bonaparte. Occupato dagli inglesi (1882), l’Egitto divenne poi una monarchia indipendente (1922) ma sotto il controllo del Regno Unito. Nel 1952 una rivolta militare rovesciò la monarchia e l’anno successivo fu proclamata repubblica, di tipo presidenziale, con a capo Nasse r. Nel 1956 la nazionalizzazione del canale di Suez causò una grave crisi internazionale e una guerra con Israele, che occupò la penisola del Sinai e la striscia di Gaza. Le tensioni con Israele sfociarono in un nuovo aperto conflitto nel 1973 (Guerra dei Sei Giorni) e nel 1973 (Guerra del Kippur). Solo nel 1979 i due Stati conclusero accordi di pace che sancirono il ritorno del Sinai all’Egitto.



ECONOMIA

L ‘ economia dell ‘ Egitto è ancora basata sul settore primario .Il tenore di vita è basso. C ‘è molta disoccupazione e analfabetismo la mortalità infantile è molto elevata.
SETTORE PRIMARIO variano in base al la stagione :quelle invernali : frumento e legumi ;quelle estive : cotone , canna da zucchero , riso , arachidi e sesamo ;quelle autunnali : miglio e mais. La produzione più importante a livello nazionale è quella del cotone.

SETTORE SECONDARIO : le risorse principali sono i giacimenti petroliferi e di gas naturale. L ‘ industria energetica è abbastanza forte .Importanti sono i complessi siderurgici , meccanici , chimici e tessili .

SETTORE TERZIARIO : la navigazione lungo il Nilo è molto intensa e il canale di Suez rappresenta un ‘ importante via di collegamento tra il Mar Rosso e il mediterraneo . Le comunicazioni stradali e quelle ferroviarie appaiono ben sviluppate soltanto nella zona della valle e del delta del Nilo . Il turismo è la principale attività del settore terziario .



CURIOSITA’

Il Nilo è il più lungo fiume del mondo si forma a nord del Lago Tanganica ,è lungo 6671 Km e nasce dall’ unione di tre fiumi . Gli antichi egizi scrivevano tramite geroglifici ed erano politeisti gli dei principali erano Ra , Iside , Osiride e Set .
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ra (dio del sole)
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iside e Osiride
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set
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Gli egizi furono i costruttori delle grandi piramidi di Gizah e di altri maestosi monumenti dove conservavano le spoglie degli antichi re.
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E DOPO LA MORTE???????
l'Antico Regno i corpi venivano disseccati con sali sodici minerali e fasciati con bende imbevute di resine. Questo processo di imbalsamazione fu perfezionato durante il Medio Regno, e con il Nuovo Regno, grazie all'impiego di nuovi composti resinosi e aromatici divenne un procedimento molto raffinato.
Per preparare una mummia ci vuole molto tempo .I sacerdoti chiamati imbalsamatori, toglievano dal corpo del defunto tutti gli organi interni, eccetto il cuore. Gli Egizi credevano infatti che gli dei pesassero il cuore di una persona. Poi li depositavano in salcofagi
(per i faraoni e la famiglia del re) e in canopi, cioè urne funerarie dove venivano riposti fegato , polmoni, stomaco e intestino.
il defunto, poi doveva superare il giudizio degli dei che consisteva nel pesare il proprio cuore su una bilancia confrontata con una piuma. Se il defunto non aveva commesso colpe , il suo cuore era più leggero di una piuma , mentre se era stato un bugiardo, veniva divorato da un mostro.
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La cucina:Gli ingredienti più diffusi nella cucina egiziana sono il pane, la carne, le verdure e il pesce. Il pane, (in arabo shami o aysh), preparato con farina integrale (in arabo aysh baladi) o farina bianca (in arabo aysh shami), è generalmente tondo ma può assumere diverse forme, e viene tagliato in due parti per essere riempito con insalate o sughetti; tra le forme più curiose non manca quella allungata simile alle baguettes francesi.

La carne (in arabo lahm) è prevalentemente di agnello e di montone, e viene quasi sempre usata per occasioni particolari, solitamente accompagnata da riso e da verdure; molto diffusa è la carne bianca di pollo (in arabo firaakh) e di piccione (in arabo hamaam) ripieni e arrostiti; notevole è la varietà di pesce (in arabo samak) sia di mare sia d'acqua dolce, si cucina in maniera piuttosto semplice, bollito nelle zuppe o semplicemente arrostito; il pesce più pregiato, costituito da anguille, gamberi, pesce persico e sogliole, è ritenuto quello vicino alle coste o sul lago Nasser.Le verdure più usate sono sicuramente le melanzane, ma vi è anche un utilizzo in abbondanza di fave, cetrioli, pomodori, aglio e cipolle. La verdura estiva tipica è verde e a foglia, chiamata molokhiyya, servita cotta in brodo di pollo, coniglio o agnello.

I formaggi ( in arabo gibna) caratteristici sono il gibna beida, non molto diverso dal feta greco, il gibna rumy, piccante e duro, e il mish, speziato e secco.