BRASILE

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IDENTIFICAZIONE
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Superficie

8.514.876 km²

Popolazione

186.560.000 ab

Ordinamento

dello Stato

Repubblica Federale

Portoghese

Lingua

Portoghese

Religione

Cattolica, minoranza

protestante

Moneta

Real

Capitale

Brasilia





CONFINI E TERRITORIO
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Il Brasile è uno stato dell’America Meridionale con capitale Brasilia. La lingua ufficiale è il portoghese e la religione più praticata è quella cattolica, con minoranze protestanti. E’ lo stato più esteso dell’America latina. La moneta è il Real.

Il Brasile confina a nord con il Venezuela, la Guyana, il Suriname e la Guyana Francese, a sud con la Bolivia, il Paraguay, l’Argentina e Uruguay, a ovest con il Perù, a nord-ovest con la Colombia; si affaccia a est sull’oceano Atlantico con 7491 km di coste.

È costituito da un vasto altopiano (Mato Grosso) digradante verso le pianure del Paranà e del Paraguay a ovest e dell’Amazzonia a nord. Il tavolato orientale (altopiano del Brasile) presenta margini montuosi (serre) dove si raggiungono le cime più elevate (Pico de Bandiera, 2890 m; Pico da Agulhas Negras, 2787 m); al centro l’altopiano del Mato Grosso declina verso il bassopiano amazzonico, vasta conca di circa 5 milioni di kmq ricoperta dalla foresta pluviale.

Il maggior fiume è il Rio delle Amazzoni che scorre lentamente che sfocia nell’oceano Atlantico con un vastissimo estuario.

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CLIMA


La temperatura media annuale è superiore ai 22°C, eccetto nelle zone meridionali e nelle regioni del Brasile atlantico dove è di 18°C. Dall'Amazonia al tropico si hanno forti escursioni termiche, cioè si alternano stagioni caldissime a stagioni più fresche.

Le piogge sono superiori ai 2.000 mm l’anno. La stagione delle piogge è quella estiva (ottobre-marzo), mentre la stagione secca è quella invernale (marzo-settembre).

Lungo la costa, invece le piogge cadono nella stagione più fresca (marzo-settembre), mentre nel interno si ha un clima semi arido, infine a sud il clima è subtropicale.


FLORA

La vegetazione brasiliana è estremamente ricca e diversificata ,specie nel bacino amazzonico. Qui domina la foresta pluviale, in cui la vegetazione è particolarmente rigogliosa e composta da centinaia di specie di piante distribuite in base al grado di umidità dei suoli: tra queste, palme e piante della famiglia delle euforbiacee (dalle quali si ricava il caucciù). Lungo la costa crescono alberi di cacao, palme nane e numerose altre specie, tra cui la Caesalpinia echinata; a questa pianta (chiamata dagli autoctoni pau-brasil) si deve il nome del paese. I frutti maggiormente coltivati sono l’ananas, il mango, la banana, l’uva, l’arancia, il fico e la goiava (guava). Negli altipiani, la lussureggiante vegetazione lungo le valli fluviali si fa più rada nelle zone montuose, dove crescono soprattutto specie decidue. Nelle zone temperate abbondano le conifere, mentre nelle sezioni aride dell’altopiano sono comuni i cactus e una vegetazione di tipo arbustivo.

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FAUNA

La fauna è molto varia e differisce in molti aspetti da quella

dell'America settentrionale e dell'emisfero orientale. Tra i mammiferi di grandi dimensioni sono diffusi il capibara, il puma, il giaguaro, l'ocelot, o gattopardo americano, e le volpi. Non mancano il pecari, il tapiro, il formichiere, il bradipo, l'opossum e l'armadillo, oltre a vampiri e ad altri tipi di pipistrello.

Nelle regioni meridionali sono presenti numerosissimi cervi, mentre le foreste sono popolate da molte specie di scimmie e di uccelli, soprattutto pappagalli e tucani. Alligatori e serpenti comprendono il crotalo muto, il ferro di lancia e il boa; i mari sono molto pericolosi, mentre nelle acque dei fiumi vivono specie quali il pesce tigre, il piranha e il barracuda.


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STORIA


Il Brasile fu scoperto dal navigatore portoghese Pedro Alvares Cabral nel Aprile del 1500, quando approdò a Porto Seguro e chiamò la nuova terra Isola di vera Cruz. Il nuovo territorio, con il trattato di Tordesillas (7 giugno 1494) e poi con quello di Saragozza (1529), fu incluso come territorio d’espansione del Portogallo.

Fu colonia portoghese fino al 1822, quando Pedro I prese possesso del trono, ma nel 1831 i brasiliani si ribellarono e lo costrinsero ad abdicare a favore del figlio Pietro II che aveva solo 5 anni. Pietro II fu un sovrano colto e abile politico, ma utilizzò metodi dispotici per governare. Nel 1889 gli ambienti conservatori si appoggiarono all'esercito per sconfiggere il regime e proclamare la repubblica. Con la nuova costituzione repubblicana fu creato uno stato laico e federale con istituzioni analoghe a quelle degli Stati Uniti. Nel corso degli anni il sistema governativo è cambiato più volte fino ad arrivare all'attuale regime presidenziale confermato da un referendum popolare nel 1993.

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GASTRONOMIA


Le ricette del Brasile si distinguono nettamente da quelle degli altri paesi del Sud-America in quanto hanno risentito dell'influenza della cucina portoghese e successivamente anche di alcune popolazioni dell'Africa che venivano forzatamente trasferite, in schiavitù, in Brasile.
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La feijoada è uno dei piatti tipici della cucina brasiliana, probabilmente quello più noto e rappresentativo.

Gli ingredienti tipici sono: acqua, fagioli neri, carne di maiale (orecchia, coda, piede, frattaglie, pancetta, lardo, salsiccia), carne di vacca (ventre seccato e salato), spezie e affini (aglio, cipollina verde, peperoncino, alloro, olio...). Generalmente è accompagnata con riso bianco, insalata, e arancia tagliata a fette.



ECONOMIA


Solo una porzione modesta del territorio viene sfruttata in modo adeguato. Ci sono grandi piantagioni di canna da zucchero, cacao (il Brasile è il secondo produttore mondiale), caffè, si coltiva inoltre mais (per il quale è al terzo posto nella produzione mondiale), soia, frumento e fagioli neri. Le grandi proprietà terriere sono dedicate all’allevamento. L’industria siderurgica è fiorente, ben sviluppata è anche l’industria tessile, automobilistica e metallurgica e anche l’industria che sfrutta le immense risorse forestali del paese.

Il ferro è una delle più importanti risorse minerarie, ma il Brasile dispone anche di altre immense ricchezze come Bauxite, oro, rame, uranio, diamanti e gemme varie.

LE FAVELAS

Con il termine favela si indicano le baraccopoli brasiliane, costruite generalmente alla periferia delle maggiori città. Le abitazioni sono costruite con diversi materiali, da semplici mattoni a scarti recuperati dall'immondizia e molto spesso le coperture sono in Eternit. Problemi comuni in questi quartieri sono il degrado, la criminilità diffusa e gravi problemi di igiene pubblica dovuti alla mancanza di idonei sistemi di fognatura e acqua potabile. Sebbene le più famose fra esse siano localizzate nei sobborghi di Rio de Janeiro, vi sono favelas in tutte le principali città del paese.

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CRISTO REDENTORE

Il Cristo Redentore di Rio raffigura il Cristo a braccia aperte e tese che abbraccia in un gesto ideale l'intera città di Rio de Janeiro redimendo l'umanità. L'altezza del Cristo Redentore è di 38 metri (dei quali 8 appartengono al basamento della statua). Anche chi non ama visitare i luoghi più frequentati dai turisti, non potrà fare a meno di visitare il Cristo Redentore. Il panorama che si gode all'ombra della statua è inimmaginabile e spazia dalla zona sud alla zona nord di Rio. Potrete distinguere perfettamente le spiagge, i quartieri della zona sud, la Lagoa Rodrigo de Freitas, il Centro e le arterie stradali che portano alla zona nord e alla Baixada Fluminense, lo stadio Maracanã e molto altro ancora.

I geni della musica brasiliana hanno dedicato canzoni al Cristo Redentore; i pittori ne hanno raffigurato la maestosità e i poeti narrato la bellezza. Il Cristo Redentore, che svetta dal Corcovado, è stata eletta una delle nuove 7 meraviglie del mondo.

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PARCO IGUAZÙ

Il Parco Nazionale dell'Iguazú è un parco nazionale situato al confine fra l'Argentina ed il Brasile e il confine è stabilito dall'omonimo fiume. La parte argentina del parco si trova nel nord della provincia di Misiones, mentre la parte brasiliana del parco si trova nella parte sud-occidentale dello stato del Paranà. Si estende su un'area di circa 2.250 km², dei quali 550 in Argentina e 1.700 in Brasile.

Il parco venne creato nel 1939 e comprende uno dei più famosi paesaggi naturalistici di tutto il sud America , le Cascate dell'Iguazù, immerse nella foresta tropicale. Sia la parte argentina che quella brasiliana del parco vennero inserite nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, la prima nel 1984 e la seconda nel 1986.

La fauna del parco comprende numerose specie in pericolo d'estinzione, come giaguari, tapiri, ocelot, jaguarondi, formichieri e aquile della foresta. Altre specie che vivono entro i confini del parco sono il tucano, mammiferi come il coati e parecchie specie di farfalla.


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I VENETI IN BRASILE



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