ASIA CENTRALE


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L'Asia Centrale è una regione interna dell'Asia. Convenzionalmente, essa va dalla sponda asiatica del Mar Caspio alla Cina nord-occidentale.

Lontana dai mari, l'Asia Centrale ha un clima continentale,torrido in estate e gelido in inverno. Nella sua parte settentrionale, dal Volga alla Mongolia passando per il Kazakistan, si stende una vasta steppa dove il nomadismo pastorale è stato sempre il sistema di vita più adatto, e oggi in declino. Questa zona confina a nord con la taiga e a sud con zone desertiche o semi-desertiche ricche di oasi. Il Turkmenistan è per la maggior parte costituito dal deserto del karakum (le Sabbie Nere) e di Kizilkum (le Sabbie Rosse).

A sudest dell'Asia Centrale si ergono le più alte montagne del mondo, il Pamir, lo Hindu Kush dell'Asia Centrale obbliga a scavalcare passi posti a più di 4.000 m di altitudine.

Da queste montagne scendono fiumi che permettono la pratica di una agricoltura d'irrigazione. La gran parte dell'Asia Centrale soffre la scarsità di precipitazioni. Si può praticare l'agricoltura anche nelle steppe, ma sempre con l'irrigazione. A questo scopo e per la produzione di energia idroelettrica, a partire dagli anni 1960 si costruirono numerose dighe che, drenando le acque dei fiumi Syr Darya e Amu Darya, causarono un forte prosciugamento del lago d'Aral. Il lago d'Aral, infatti, è un lago salato formatosi dopo lo scontro delle placche euro-asiatiche che hanno causato l'intrappolamento dell'acqua dell'oceano in questa conca. Si conclude, perciò, che riducendo l'affluenza d'acqua dolce al lago la concentrazione di salinità aumenta e i venti trasportano il sale nelle pianure circostanti rendendo improduttivo il terreno.

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(Pamir)


external image 706px-Aral_Sea_1989-2008.jpg(lago d'Aral)

FLORA E FAUNA...


Le montagne del Kirghizistan, del Kazakistan, del Tagikistan, del Xinjiang e dell'Uzbekistan sono l'ambiente ideale per le alte distese erbose chiamate jailoo

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marmotte

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pika

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aquile e per i gipet

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leopardo delle nevi

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Le foreste di abete rosso, di larice e di ginepro del Tian Shan danno riparo alla lince, al lupo, al cinghiale e all'orso bruno.

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Ad altitudini più elevate, sulle praterie della tundra, la pecora di Marco Polo e i fenicotteri.

Nelle steppe ci sono grandi distese di papaveri sevatici(compresi quelli da oppio) e di tulipani.

I caprioli, i lupi, le volpi e i tassi dimorano nella steppa, così come la saiga, una specie di antilope.

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pernici, il gallo forcello, le otarde e i loro predatori, i falconi e gli sparvierti, tartarughe

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folti boschi di olmo, di pioppo

In queste fasce di densa vegetazione dimorano il cinghiale, lo sciacallo e il cervo - l'Amu-Darya è l'habitat di una sottospecie endemica di cervo. Oche, anatre e numerose specie di eccelli acquatici migrano verso gli acquitrini. Un pesce simile alla carpa chiamato sazan è la preda più ambita.

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Nel Karakum, nel Kyzulkum, e nel Taklamakan, come in tutti i deserti, ci sono molte cose da vedere. La gazzella gozzuta (detta anche jieran, djeran e jeran) abita i deserti dell'Uzbekistan occidentale e del Turkmenistan. Tartarughe, topi del deserto e topi delle piramidi (piccoli roditori saltatori con lunghe zampe posteriori) abbondano ovunque sia possibile fare una buca nel terreno. Essi sono il cibo per le volpi, le lucertole e le varie specie di serpenti. Il Turkmenistan è famoso per i grandi serpenti velenosi, tra cui vipere e cobra e cammelli.

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(La porta dell'inferno è un cratere situato nel deserto del Karakum, in Turkmenistan, a circa 260 km a nord da Ashgabat. Si tratta di una voragine di origine artificiale causata da un incidente nel 1971, quando una perforazione effettuata con lo scopo di cercare petrolio ha fatto crollare il terreno e aperto una via di fuga al gas naturale, che è stato incendiato volontariamente per evitare conseguenze ambientali peggiori. Da allora il cratere brucia ininterrottamente, tanto che i locali gli hanno dato il nome di "porta dell'inferno.)

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La natura del Turkmenistan comprende numerose specie tipiche del Medio Oriente, il che è comprensibile se considerate che la distanza da Baghdad di alcune località del paese è uguale a quella che le separa da Tashkent. I leopardi e i porcospini abitano le colline aride. Il varano o «coccodrillo di terra» è di fatto un tipo di grande lucertola della regione.

I monti Altaj sono ricchi di foreste di pino siberiano, betulle, larici e abeti. Il lago Hanas nello Xinjiang offre un raro esempio di taiga (foresta di conifere).


-Popolazione

Tutti i paesi della regione hanno fatto parte dell' URSS dal 1917 al 1991, tranne l' Afghanistan. L' Asia centrale è poco popolata e la densità media è bassa. La popolazione nel passato era dedita al nomadismo. Presenta una grande varietà linguistica ed etinica, perchè gran parte della regione è sempre stata una zona di passaggio tra oriente e occidente e quindi di incontro e scontro. Le lingue parlate appartengono ai ceppi linguistici turco e ariano; molto diffusa è il russo. La religione principale è l' islamismo.


-ECONOMIA E RISORSE

In passato i paesi della regione sono stati contesi più per la loro posizione che per le loro risorse, che invece sono consistenti. Ci sono giacimenti di petrolio e di gas naturale in Azerbaigian e in Turkmenistan, in Armenia ci sono giacimenti minerari (ferro, carbone e rame). Generalmente gli stati dell' Asia centrale risentono ancora del passaggio da un' economia di tipo socialista all' economia di mercato.

-Nel settore primario, l' agricoltura produce frutta, cereali, cotone e tabacco.

Un posto importante occupa l' allevamento di bovini e ovini.

-Il settore industriale è legato alla lavorazione del petrolio: raffinerie, industrie chimiche e petrolchimiche. Purtroppo lo sviluppo è frenato da gravi contrasti interni.


-STATI DELL' ASIA CENTRALE

L' asia centrale comprende 9 stati che possiamo dividerli in due gruppi: i paesi della parte occidentale detta caucasica (Georgia, Armenia e Azerbaigian); i paesi della parte orientale detta transcaucasica (Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan e Afghanistan. L' asia centrale è interamente continentale.



AFGANISTAN



Confina a Nord con il Turkmenistan, Luzbekistan, e il Tagikistan; a Nord Est con la Cina; a Est e a sud Est con il Pakistan e a Ovest con l’Iran.Il territorio dell’Afganistan è prevalentemente montuoso. I valichi naturali sono importanti vie di comunicazione. Il più famoso è il Passo Kiber (la porta dell’India).Verso Nord Ovest i rilievi digradano nella pianura percorsa dal fiume Amudarya, mentre a Sud lasciano spazio ad aree desertiche ed ampi bacini palustri.I fiumi principali sono l’Amudarya, il Kabul e l’Helmand.Il Clima è continentale arido (forti escursioni e scarse precipitazioni).Il paese è composto da molte etnie presenti anche nei paesi confinanti. Il gruppo principale è dei Pashtun, di origine iraniana.La religione più diffusa è la mussulmana sumnita.L’organizzazione sociale è a carattere tribale.Dopo un’occupazione da parte dell’Urss si instaurò un governo dei Talebani, fino all’intervento delle forze armate degli Stati Uniti e degli alleati della Nato nel 2001.La speranza di Vita alla nascita è bassissima, molto alto è il tasso di analfabetismo.L’Afganistan è tra i paesi più poveri nel mondo. Il suolo è improduttivo ma la maggior parte degli occupati è impiegata nell’agricoltura.Le coltivazioni principali (cereali, patate, cotone, lino e frutta) non soddisfano il fabbisogno locale.La coltura principale è quella del papavero da oppio. Il sottosuolo è ricco di carbone, rame, gas naturale, cromo e ferro (poco sfuttate).Le poche industrie sono state distrutte dalla guerra. Molto pregiata è la produzione artigianale di tappeti.



ALTRI STATI

PROFILO GENERALE




popolazione
capitale
ordinamento
dello stato
lingua
religione
moneta
Azerbaigian
circa 9milioni
Baku
repubblica presidenziale
Azero
sciita
manat azero
Kazakistan
16.600.000 ab
Astana
repubblica presidenziale
Russo e Kazako
musulmani,cristiani,buddisti
tenge kazako
Kirghizistan
5.334.223 ab
Biskek
repubblica semipresidenziale
russo e Kirghizo
musulmana sunnita
som kirghiro
Tagikistan
6.878.637 ab
Tagico
repubblica semipresidenziale
Tagico
musulmana
somoni tagico
Turkmenistan
4.603.244 ab
Asgabat
repubblica presidenziale
turcomanno,russo
musulmana
manat turkmeno
Uzbekistan
27.444.702 ab
Tasknet
repubblica presidenziale
uzbeco,russo
musulmani sunniti
som usbero
Le sei repubbliche dell’Asia Centrale occupano un territorio in gran parte pianeggiante nella zona settentrionale.
Verso sud, ai grandi rilievi orientali e occidentali, si alternano vaste zone desertiche e semi desertiche. La popolazione vive principalmente nei centri urbani degli stati caucasici. Tutti i paesi hanno fatto parte dell’Urss fino al 1991 e ora aderiscono alla CSI (Comunità degli Stati Indipendenti).Molto diffuso è il settore primario con l’attività principale l’agricoltura (cotone e cereali).Anche l’allevamento ovino e bovino è molto diffuso. Le risorse del sottosuolo (carbone,petrolio e gas naturale) sono rilevanti.I settori più sviluppati dell’industria sono quello tessile, metallurgico, agroalimentare e petrolchimico.

ARMENIA

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Lingue ufficiali
armeno
Capitale
Yerevan (1.103.488 ab. / 2001)
Politica
Forma di governo
Repubblica semipresidenziale

La moneta dell’Armenia è il Dram



L'Armenia (armeno: Հայաստանի Հանրապետություն, Hayastani Hanrapetouṭyoun; russo: Армения, Armenija) è uno Stato eurasiatico indipendente del Caucaso meridionale, con capitale Yerevan.

L'Armenia confina con la Turchia ad ovest, la Giorgia a nord, l'Azerbaigian e la repubblica de facto del NagornoKarabakh ad est, l'Iran e l'exclave azera del Nakhchivan a sud. È quindi uno stato senza sbocco sul mare.

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Morfologia

L'Armenia è un territorio prevalentemente montuoso, senza sbocchi sul mare, ricco di vulcani spenti, risultato di un sollevamento della crosta terrestre venticinque milioni di anni fa che ha creato l'altopiano armeno e la catena del CaucasoMinore che si estende dal nord dell'Armenia verso sud-est, tra il lago Sevan e l'Azerbaigian, fino al confine con l'Iran.

Nonostante l'attività vulcanica sia cessata da qualche migliaio di anni, l'attività tettonica non si è fermata come dimostrano i frequenti terremoti, ultimo quello del dicembre 1988 che ha devastato Gyumri, seconda città del paese, uccidendo oltre 25.000 persone.

Monte Ararat

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Il monte Ararat è il più alto monte della Turchia (5.165 m) storicamente aveva fatto parte dell'Armenia; infatti nella lingua armena Ararat significa "Creazione di Dio" o "Luogo creato da Dio".

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Idrografia

L'Armenia è ricca di acque dolci. Il lago Sevan è di gran lunga il più esteso del paese, il lagoArpi,è il secondo lago più esteso. Dal lago Sevan nasce l'Hrazdan che attraversa la capitale Yerevan al centro del paese per sfociare nell'Aras, al confine con la Turchia, il fiume più lungo del paese, che raccoglie anche le acque dell'Akhurian, il secondo fiume per lunghezza, e forma un'ampia valle pianeggiante condivisa tra Armenia, Turchia e più a valle Iran e Azerbaigian. Più a sud si trovano il fiumeVorotan, anch'esso affluente dell'Aras in territorio azero.Il fiumeAras indica il confine con la Turchia.Sul versante opposto, in una stretta gola a nord, scorre il Debed, sulla via per la Georgia, nel punto più basso del paese.

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Clima

Il clima è di tipo continentale e dato che le catene montuose fermano le influenze del mar

Mediterraneo e del Mar Nero comprende estati calde e inverni freddi; le precipitazioni variano molto da zona a zona: lungo le rive del fiume Aras, la zona più arida del paese, superano raramente i 300 mm, mentre alle altitudini più elevate raggiungono gli 800 mm l'anno.

external image i-5626090424575339697-5628204462254976610.jpg(fiume Aras)

Flora e Fauna

La vegetazione è estremamente varia; alla steppa si alternano regioni semidesertiche e, nelle estremità sudorientale e nordorientale del paese, boschi di faggi e querce. La fauna comprende cinghiali, sciacalli, linci e orsi.


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Storia

VII sec. a. C. Una popolazione denominata “Hay” (da cui “Hayastan” che significa “Armenia”) si stabilisce in Anatolia, ai piedi del Monte Ararat, nella regione del Lago di Van.

95-56 a. C. Regno di Tigran II: l’Armenia è il più potente regno dell’Asia Minore dell’epoca.

301 d. C. Conversione al Cristianesimo che diviene la religione di stato.

405 d. C. Invenzione dell’alfabeto armeno, traduzione delle Sacre Scritture ed inizio di una vasta e varia produzione letteraria in armeno.

451 d. C. Guerra dei Vardanank contro i persiani (durata trent’anni). Gli armeni riportano una fondamentale vittoria contro i tentativi persiani di assimilazione ed acculturazione.

850 - 1045 Regno dei Bagratidi: epoca di grande fulgore politico, culturale ed artistico con capitale Ani. Con la caduta di questo regno molte nobili casate armene sono costrette al trasferimento in Cilicia.

1080 – 1375 Regno di Cilicia. Iniziano considerevoli contatti con l’Occidente. Con la caduta di questo regno non ci sarà più uno stato armeno indipendente fino al 1918. Suddivisione dell’Armenia tra Persia ed Impero Ottomano.

1453 Istituzione nell’Impero Ottomano del sistema definito Millet di cui gli armeni, assieme a greci ed ebrei usufruiranno per quattro secoli. Grazie a questa istituzione godono di un discreto grado di autonomia.

Inizi 1600 Emigrazione forzata degli abitanti armeni della città di Giulfa alla periferia di Isfahan per ordine dello Shah Abbas I e fondazione di Nuova Giulfa. Ampio sviluppo dei contatti culturali e commerciali di queste popolazioni armene con l’Occidente. Molto intensi i rapporti con la Serenissima per tutto il ‘600 e il ‘700.

1804 – 1828 In seguito ad una serie di interventi armati, una parte di territorio ottomano abitato in prevalenza da armeni cade sotto il dominio della Russia zarista.

1894 – 1896 Massacri di armeni (300mila vittime) per ordine del Sultano Habdul Hamid II.

1908 Deposizione del sultano ad opera del movimento politico denominato “Unione e Progresso.”

1909– 1914 Presa del potere dell’ala più oltranzista ed ultranazionalista del movimento nota come “Giovani Turchi” e pianificazione del genocidio armeno.

1915 – 1916 Genocidio del popolo armeno residente in Anatolia: un milione e mezzo di vittime.

1918 Nascita della Repubblica Armena indipendente con capitale Erevan.

1920 Annessione della Repubblica Armena all’URSS.

1991 Proclamazione dell’attuale Repubblica d’Armenia.

Popolazione

La popolazione armena conta circa 3.200.000 persone.La popolazione è composta per la maggior parte di armeni che costituiscono il 97.9% della popolazione; il resto comprende curdi,russi e altri gruppi presenti in percentuali molto basse.

Lingue

Nel paese si parla la lingua armena nella variante dell'armenoorientale, diffuso anche nella comunità armena dell'Iran. Nel paese sono diffuse diverse minoranze linguistiche e gran parte della popolazione armena parla come seconda lingua il russo.

Religione

il 34% degli armeni è cristiano, il 32% è pagano, il 24% è ateo e il 10% appartiene ad altri culti.

Economia

Il settore primario occupa il 40% della popolazione. Si coltivano principalmente frumento,orzo,mais, patate, tabacco,ortaggi,vite e frutta. L'Armenia è comunque costretta a importare grandi quantità di generi alimentari perché la produzione locale non è in grado di soddisfare il fabbisogno del paese. Importante è anche l'estrazione di oro, rame,zinco,ferro,argento e gas naturale.

L'Armenia è un paese altamente industrializzato. Il settore industriale è quello che conta in assoluto più addetti al lavoro. Hanno una particolare importanza le industrie di genere alimentare, cartaria, meccanica, elettrica,tessile,chimica, della gomma, del cemento e del tabacco. Il settore industriale ha sofferto gravemente a causa del blocco economico imposto dall'Azeibargian nel 1991. Nel 1994 il paese annunciò quindi la decisione di ripristinare gli impianti di Mdedzamor, la sola stazione nucleare nella regione transcaucasica, chiusi in seguito al terremoto dell'88, per compensare la diminuita disponibilità di energia. La valuta dell'Armenia è il Dram.



Luoghi da vedere

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Monastero di Tatev:

Il Monastero di Tatev è un monastero armeno del IXsecolo che si trova su un ampio altopiano basaltico vicino al nella Provincia diSyunic, in Armenia sudorientale. Con il termine "Tatev" si fa di solito riferimento al monastero. Il complesso monastico sorge sul margine di una profonda gola del Fiume Vorotan. Tatev è conosciuta come sede del vescovo di Syunik ed ha giocato un ruolo significativo nella storia della regione assurgendo a centro economico, politico, spirituale e culturale.Nel XIV e XV secolo il monastero di Tatev ha ospitato una delle più importanti università medievali armene, l'Università di Tatev, che ha apportato progressi in scienze, religione e filosofia, oltre che un notevole contributo alla preservazione della cultura.